martedì 27 maggio 2014

REGOLE ITALICHE

piazza del comune
piazza del comune
“Sono comparse, di recente, delle meravigliose fotografie della città, immortalano piazza del Comune e piazza del Gesù in notturna, tutte illuminate e prese d’assalto da autovetture di ogni forma e dimensione.
 La rivoluzione della viabilità in centro, annunciata in campagna elettorale, ha sortito più danni della grandine e a farne le spese sono sicuramente i residenti, che oltre al danno dello scomodo, subiscono la beffa dei “movideros” che impunemente parcheggiano di fronte ai loro portoni, negli orari in cui la polizia locale non circola.
 Ora, è facile fare i populisti e dire: “ah ma guarda che stì “pizzardoni” ‘n fanno gnente, nun se movono..” o più garbatamente: non si applicano, vanno in giro a coppia a fare multe per divieto di sosta.. ecc.
 Facile. Veramente troppo. Anche perché se poi si va a scavare si capisce e si scopre che la verità è tutt’altra cosa. Non ci sono assunzioni dal 2000 (14 anni), i vigili in turno che “possono” effettuare il servizio sono pochi e con turni assolutamente improponibili.
In tutto questo, grazie anche alla capacità di predire il futuro dei nostri politici, si sono palesati evidenti problemi all’applicazione delle nuove regole, che la giunta, “tempestivamente” vuole risolvere con un nuovo aggravio della turnazione dei pochi disponibili. Il tutto, senza considerare che poi esistano manifestazioni cittadine che impongono la presenza dei vigili oltre le normali attribuzioni (vds: festival, eventi di ogni tipo, cerimonie religiose, “millemilamiglia”, tuffi dalla torre di cani e pompieri, carri con buoi, sante patrone, san pellegrini in fiore ecc.) 
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E’ facile infierire. Bisognerebbe stare a sentire un po’ tutte le campane. La sensazione che si ha è che la città sia in preda ad un totale abbandono, all’anarchia delle regole e a una giunta che s’interessa di pagliuzze e lascia perdere le travi. Si dice che bisognerebbe chiedere supporto alle altre forze dell’ordine, a polizia e carabinieri. Facciamo un altro esempio: di recente siamo stati testimoni di un gravissimo incidente sullo svincolo della superstrada, direzione Tuscania, in zona Cassia Sud. Due ragazzi morti e tre feriti, sul posto è intervenuta la Polstrada di Monterosi… (fonte vari quotidiani locali.) Avete capito bene: è intervenuta la polizia di Monterosi. Sulla cassia Sud! Vi dice nulla questa cosa? Per la nostra percezione, significa che la pattuglia di Viterbo, l’unica, presumiamo, in arco notturno, era in giro dalle parti di Gallese (non lo sappiamo ma lo presumiamo visto che l’area che deve coprire potrebbe coincidere con tali località) quindi, il pronto intervento all’incidente è stato assicurato da quella più vicina. Ora, la domanda che sorge all’ultimo cittadino in fondo a destra è: ma lo Stato ci ha davvero abbandonato? Ma dove sono i servizi essenziali, dove sono le pattuglie, dove sono gli agenti, che orari fanno? Perché esplodono banche (a Santa Barbara è stata fatta saltare, esempio di area totalmente abbandonata), i furti aumentano, il controllo è scarso. L’omicidio Zappa è ancora molto vivo nelle nostre memorie
Chiaramente gli uomini delle forze dell’ordine fanno ciò che possono, con i mzzi che hanno. Non vogliamo essere o apparire populisti ma chiediamo fermamente una pianificazione e una riorganizzazione del servizio di sicurezza e vigilanza e lo chiederemo direttamente a
l Prefetto affinché possa ascoltar il grido di dolore dal basso e possa espedire tutte le pressioni possibili presso gli organi centrali. Riteniamo sia inutile fare maxi retate, organizzate con il supporto di mezzi e uomini esterni, quando poi sono le attività di routine e la base sindacale a mancare. Nel nostro piccolo crediamo che questa situazione non sia più tollerabile, anche perché irregolarità chiama ulteriore irregolarità, sporco richiama sporco e il malcostume, non controllato e punito, genera ulteriore malcostume.

Un dato certo è palese: siamo populisti
e ce ne vantiamo nel dire che molti di noi che fanno prediche sono i primi a non rispettare regole. Continuiamo ad occuparci di giochini di potere, di asili, cani e di vie dedicate a tipografi. Tutto giusto per carità… poi se vi rubano a casa e se di fronte al vostro portone trovate un suv con una persona scocciata perché la redarguite (sperando non vi picchi) non vi lamentate”.

ne hanno parlato: TusciawebOntuscia  e Tusciaeventi

mercoledì 14 maggio 2014

ATTACCO CIVICO A TOBIA

Terminata la pausa invernale, l’associazione Viterbo civica torna a prendersi cura dei lavatoi cittadini, l’associazione che ha cominciato la sua avventura civica partendo proprio dalla sistemazione del lavatoio di porta Fiorita, questa volta ha scelto di ricominciare dal lavatoio di Tobia, in strada Fonte.
L’antico lavatoio, presumibilmente fatto costruire dalla famiglia Chigi come sembra indicare lo stemma di famiglia posto tra le due cannelle dell’acqua, era seminascosto a causa delle erbacce cresciute anche all’interno della struttura.
A parte un paio di scritte sui pilastri che sorreggono il tetto a spiovente e la mancanza delle grondaie in rame, il lavatoio è in buone condizioni, ancora utilizzato dagli abitanti della zona che ci raccolgono l’acqua per innaffiare orti e giardini.
“Riportare alla vista questo lavatoio era importante – spiegano quelli di Viterbo civica- anche se a molti potrebbe apparire un lavoro inutile, noi cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica per rivalutare queste preziose testimonianze di un passato che ci appartiene, ci sembra importante recuperare i lavatoi poiché erano il fulcro della vita sociale delle passate generazioni. E poi vogliamo dare l’esempio, far capire alle persone che non bisogna sempre aspettare che sia l’amministrazione a prendersi cura di ciò che è nostro, basta veramente poco, un’ora del proprio tempo, magari passato in compagnia di amici, come facciamo noi, e la città assume un aspetto diverso”
Per fare questo lavoro i volontari hanno preferito utilizzare il metodo tradizionale del decespugliatore, perché contrari all’uso indiscriminato dei diserbanti chimici, che sempre più spesso sostituiscono il lavoro manuale anche all’interno delle mura cittadine e in orari impropri.
Tagliando le erbacce, i volontari di Viterbo civica, hanno fatto una curiosa scoperta, un tubo di scolo che termina direttamente nel fontanile, probabilmente per convogliare le acque piovane della strada sovrastante. Il tubo nascosto dal fogliame, in pratica, era invisibile prima dell’intervento dell’associazione.
Il nostro comunicato o la notizia è stata riportata dalle seguenti testate/giornali online : TusciawebEtruria NewsTuscia EventiLa funeLa città (ognuno è un link e permette di accedere a foto e documenti diversi)
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mercoledì 7 maggio 2014

ULTIMATUM AL COMUNE

era stato annunciato da questo articolo su “la fune” che così recitava:
“Domani, mercoledì 7 maggio alle 11 in punto, noi di Viterbo Civica andiamo a prelevare questo schifo (vedi foto) e lo portiamo direttamente sotto ai portici del Comune”.Questo il guanto di sfida che Lucio Matteucci, presidente del movimento civico a trazione ecologista, ha lanciato intorno alle 20.30 direttamente dalla sua pagina facebook. Per “questo schifo” intende una bella montagnetta di rifiuti vari, lasciati a prendere il fresco a Prato Giardino da diversi giorni.Esattamente dal 26 aprile. Secondo Matteucci si tratta di ciò che è rimasto della mostra canina che si è tenuta proprio in quella data all’interno del principale parco cittadino. Il messaggio, indirizzato alla giunta tutta, contiene anche un ultimatum: “O prima delle 11 fate togliere il tutto o lo farete togliere da sotto i portici”. Lo stesso presidente di Viterbo Civica continua il post lanciando un appello per il reclutamento di volontari. Volontari chiamati a trasportare i rifiuti, se non rimossi, da Prato Giardino a Palazzo dei Priori. Con questa mossa Lucio Matteucci si pone, insieme a Viterbo Civica, in una posizione che gli americani chiamano “win – win”. Insomma, vince sempre. Se il Comune riesce a far togliere i rifiuti prima delle 11 mostra di aver ceduto alla pressione di Matteucci, che diventa il “liberatore” di Prato Giardino dai rifiuti. Se l’amministrazione Michelini non sgombera il parco entro le 11 regala a Viterbo Civica un palcoscenico incredibile. Roba da passare alla storia. Insomma “la guerra della monnezza” è servita. 
questo è ciò che è stato riportato dai siti tusciaweb e la fune:
11 in punto di oggi e i rifiuti ammucchiati dal 26 aprile scorso in un angoletto di Prato Giardino non ci sono più. Ieri sera avevamo dato la notizia di un ultimatum: quello lanciato da Viterbo Civica a Palazzo dei Priori. “O togliete dal parco l’immondizia o la prendiamo e la scarichiamo sotto ai portici del Comune”, aveva tuonato il presidente Lucio Matteucci. E’ così che proprio stamani, quando i volontari di Viterbo Civica si sono recati al principale parco cittadino per caricare i rifiuti e portarli a piazza del Plebiscito, hanno trovato già sul posto gli operai della Viterbo Ambiente al lavoro. Presenti anche i vigili urbani e il consigliere comunale Daniela Bizzarri. Tutto è stato dunque sistemato e rimesso in ordine, senza il bisogno di un gesto clamoroso che sarebbe sicuramente passato alla storia.