giovedì 5 settembre 2013

PARLANO DI NOI..

PARLANO DI NOI..

Mentre il vice sindaco, Luisa Ciambella, si appresta a effettuare con l’’aiuto di una serie di associazioni la seconda giornata di pulizia straordinaria, questa volta nelle frazioni, nell’ambito della campagna  “Pulia…Amo” organizzata dal Comune di Viterbo, cumuli di spazzatura derivanti dalla bonifica di una discarica abusiva da parte dei volontari di “Viterbo Civica”, sono rimasti nel parcheggio de “Le Fortezze” da sei giorni, senza che la società che espleta il servizio d’igiene urbana per conto del Comune si sia curata di portarli via.
Il fatto si apprende, con tanto di documentazione fotografica, dalla pagina Facebook della stessa “Viterbo Civica”, che per prima ha cercato di sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di non sporcare e di contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, a mantenere la Città pulita.
Di qui è nata l’’iniziativa sopra ricordata, che credevo fosse stata concepita non per  accollare ai cittadini il servizio d’igiene, bensì a risvegliare le coscienze sull’opportunità e la doverosità di tenere comportamenti tesi a rendere l’ambiente urbano più gradevole, vivibile ed accogliente. Apprendiamo altresì dalla stampa, che sono stati gli stessi commercianti del Corso, che pure hanno reso merito al valore civico ed educativo di “Puli…Amo”, a rivelare però che sono ancora lontani dall’’essere rassicurati vista la spazzatura che imperversa in città e che certo non può essere meramente il frutto dell’inciviltà di qualche sporadico sporcaccione.
Dunque, ben venga l’’impegno esemplare di una serie di persone volenterose e associazioni, purché le istituzioni non pensino che attraverso il sistematico “coinvolgimento della popolazione” il problema non venga più percepito come tale, quindi non risolto. Il compito di una buona amministrazione è sì quello di educare ma soprattutto quello di assicurare il corretto espletamento del servizio da parte della società incaricata.
A tal proposito, è bene ricordarlo che dopo le delicate vicissitudini legate alle società partecipate, è stata proprio la precedente amministrazione ad avviare tutte le regolari procedure per la predisposizione di un servizio che ha un impatto immediato sulla città e sulla qualità di vita dei cittadini. Servizio questo, pubblico, e per il quale, non dimentichiamo, i cittadini pagano un’apposita tassa.
Per queste ragioni, invitiamo il vice sindaco Ciambella, che per la Giunta è stato il volto dell’iniziativa, a verificare con polso fermo che la società che ha in gestione il servizio d’igiene urbana rispetti a dovere il capitolato d’appalto sulla base del quale ha ricevuto l’affidamento. In caso contrario “la pulizia fai da te” rischia di diventare una mera  vetrina per la classe politica, quando invece è un nobile esempio di civismo dei volontari che l’hanno animata. Pensare che debbano essere cittadini, associazioni e commercianti ad intervenire laddove il Comune, o chi per esso, non dovesse fare il suo dovere sarebbe davvero ingiusto oltre che, permettetecelo, offensivo verso quanti hanno creduto e partecipato in buona fede alla campagna “Puli…Amo”, per la quale inoltre pare che il Comune abbia speso diverse migliaia di euro.
Antonella Sberna
consigliera comunale Pdl

(fonte tusciaweb.eu)

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