domenica 15 settembre 2013

FONTANILE DEL BOTTALONE


Il gruppo di Viterbo Civica mette a segno una nuova impresa, come novelli massoni si sono dati appuntamento su Facebook senza specificare il luogo dell’intervento, per evitare che altri potessero precederli o ostacolarli.
Costretti a nascondersi come spacciatori, i volontari del gruppo ci scherzano sopra:  Siamo spacciatori di civiltà.
Questa volta il loro intervento ha riportato allo splendore antico il lavatoio del Bottalone su via Vetulonia, il bel lavatoio è rifornito dall’acqua che proviene dalla Palanzana, come ricorda la scritta scolpita nella cornice in peperino. Ingiustamente abbandonato come tutti i lavatoi della città, questo del Bottalone viene quasi del tutto dimenticato perché nascosto in una rientranza della strada.
I volontari di Viterbo Civica avevano individuato da giorni i lavori da fare, il lavatoio era ricoperto da scritte, con muri scrostati che necessitavano di una mano di pittura, ragnatele ovunque, la vasca piena di melma.  Le due nicchie sul muro di fondo erano adibite a pattumiere, difatti straripavano di lattine vuote e bottigliette di plastica, nonostante la presenza proprio accanto al lavatoio di un cestino dei rifiuti.
I volontari di Viterbo Civica hanno ripulito il lavatoio e ritinteggiato le pareti. Moltissime le persone che si sono fermate per congratularsi con questi ragazzi, molti hanno espresso il desiderio di partecipare alle prossime iniziative del gruppo e qualcuno ha anche deciso di associarsi.
 “Bravi! Finalmente qualcuno che dimostra con i fatti d’amare questa città – dice un’anziana signora -, mi avete restituito un pezzo della mia giovinezza”.
Una famiglia di turisti si ferma incuriosita, domanda ai volontari cosa stanno facendo, la bambina non ha mai sentito parlare di lavatoi, ne consegue una piccola lezione di storia minuta sugli usi cittadini di poco più di mezzo secolo fa. Restituire alla città una parte della sua storia serve anche a questo, fa aggregazione, fa ritornare la memoria storica collettiva.
Ma Viterbo Civica è anche orgoglio e quindi non chiede aiuti economici a nessuna istituzione, se non ai propri soci e simpatizzanti che lo fanno disinteressatamente.
Grazie a tutti Viterbo Civica (volontari a lavoro)


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sabato 7 settembre 2013

TUTTO COMINCIÒ COSÌ…


Circa sessanta anni fa, erano gli anni del dopoguerra, avere la lavatrice in casa era un lusso di pochissimi, miraggio e desiderio inconfessato di ogni donna. I panni si lavavano a mano, ogni quartiere aveva il suo lavatoio, che era luogo d’incontro, di chiacchiere e racconti. Ai gesti antichi di insaponare e strizzare i panni, si accompagnavano le storie del quartiere, le buone novelle di nascite e matrimoni, il conforto nel pianto per le malattie e i lutti. La vita.
Poi col progresso e il boom economico, gradualmente i lavatoi sono stati abbandonati, cancellati dalla memoria collettiva, come se fossero la testimonianza di un passato povero di cui vergognarci.

L’attuale lavatoio di Porta Fiorita, era noto anche come il lavatoio della Fonte di Capone o della fonte di Craniso.  Da documenti del 1526 apprendiamo che furono i priori del vicino convento a concedere l’utilizzo di una cannella d’acqua dal condotto che serviva la loro comunità. Da un altro documento, datato 1836, sappiamo che tale cannella d’acqua serviva a uso del lavatoio. 
La fonte, addossata alle mura civiche, presenta lo stemma della famiglia Brettoni (Gatti) e un altro stemma cancellato. La vasca rettangolare è alimentata da un bocchettone semisferico con cannella, l’esubero dell’acqua defluisce verso il lavatoio. (L’illustrissima città di Viterbo, Mauro Galeotti, 2002)

Purtroppo, nonostante la sua storia antica, il lavatoio era ridotto in questo stato.
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Trovandosi a passare quasi ogni giorno lì davanti, Lucio Matteucci, presidente e ideatore di Viterbo Civica, decise d’intervenire, non potendo più sopportare l’oltraggio alla bellezza che Viterbo era costretta a subire. Decise di farlo semplicemente pulendo e ridipingendo le pareti del lavatoio. Coinvolse un amico e in una canicolare giornata d’agosto, quando solitamente tutti sono al mare, impiegarono il loro tempo a ridipingere il lavatoio. Se vogliamo un gesto da matti ma che ha innescato una catena di entusiasmo nella cittadinanza, da quel momento tanti sono i volontari che si sono uniti per restituire dignità agli antichi monumenti di Viterbo.
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PROSSIMI APPUNTAMENTI


foto d'altri tempi, quando l'acqua era potabile.
foto d’altri tempi, quando l’acqua era potabile.
POPOLO CIVICO!!! 🙂
Tenetevi pronti che il prossimo fine settimana risistemiamo un lavatoio meraviglioso!!! Vi dico quale al momento, altrimenti ci troviamo la forza pubblica ad aspettarci..
in pratica siamo diventati come Green Peace: ridotti a fare sortite estemporanee e a passarci informazioni di sottecchio per evitare di essere scoperti e di trovare già.. PULITO! (ottenendo doppio risultato, quando si dice “simbiosi vantaggiosa” 🙂
Altra vittoria di VITERBO CIVICA la segnalazione della fontana di piazza delle erbe.. leggete l’articolo.. (che non ci nomina ma viene da noi)

CAVALIERI DEL SOCCORSO




L’associazione di volontariato presieduta da Enrico Corsini, i Cavalieri del soccorso della Città di Viterbo, ha aderito, insieme ad altre importanti associazioni di volontariato locali come la proloco di Viterbo, l’associazione Viterbo Civica, l’Associazione culturale Armidoro, all’iniziativa  “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, un itinerario naturalistico religioso tra boschi, sorgenti e rovine medioevali. La manifestazione rievoca l’esilio di Santa Rosa e chi vorrà partecipare potrà farlo alle 08:00 di domani, domenica 8 settembre, dalla chiesa di San Francesco.

venerdì 6 settembre 2013

ANCHE I PICCOLI

discarica delle fortezze
discarica delle fortezze









volevo segnalarvi la forza comunicativa di questa foto. questo è il parcheggio di via delle fortezze a viterbo, dopo che la discarica nascosta è venuta alla luce durante le attività di “puli-amo viterbo”, organizzata dal vice sindaco Luisa Ciambella. Volevo farvi notare il contributo della bambina che, nel suo piccolo, cercava di contribuire allo scopo. La piccola, figlia di un nostro amico, ha sicuramente ricevuto dal padre un insegnamento, in antitesi con quello ricevuto dai vandali che hanno lasciato in queste condizioni una parte della città in cui loro stessi vivono.

PENSIERI DI VOLONTARI


scorci di viterbo
scorci di viterbo
Riportiamo un post pubblicato dalla pagina facebook che concludeva l’interazione fra alcuni utenti del social network, relativamente alla possibilità o meno, nelle scuole, di giornate educative a cura dei volontari di Viterbo Civica.  
Tacciare di  strumentalizzazione politica il gruppo è un grave errore. Ripetiamo, che la politica non entra in questo gruppo. Se dovesse farlo lo farà solo per unire forze e correnti per attività da svolgere tutti insieme. Magari anche per un caffè o una pizza.
Questo è il testo, di una nostra volontaria in risposta all’idea della strumentalizzazione politica che ben riassume i principi e le motivazioni che ci spingono a fare cose.
“La proposta di Viterbo Civica di fare delle giornate educative nelle scuole, non è una strumentalizzazione politica, per fortuna la campagna elettorale è finita e non dobbiamo raccattare voti. Si tratta di un’opera di sensibilizzazione, non vogliamo neanche sostituirci al lavoro degli insegnanti ma semplicemente collaborare al loro fianco. La parte teorica spetta a loro, l’esempio pratico e ludico vorremmo affrontarlo noi come associazione. L’educazione civica parte dalle famiglie, ma che anche la scuola ha un ruolo decisivo nell’educare le generazioni future a rispettare l’ambiente. 
Sinceramente mi spiace quest’attacco, perché penso che certe battaglie ci riguardino tutti come cittadini, ciò che noi stiamo facendo come Viterbo Civica avreste dovuto farlo voi come partito all’interno di una maggioranza. Stamattina su Tusciaweb ho letto della fontana di piazza delle Erbe che sta sprofondando, siamo stati noi a segnalare la cosa alla stampa, ma più di tanto non possiamo fare perché non ne abbiamo i mezzi.  Invece voi, che avete rappresentanti all’interno dell’amministrazione comunale, dovreste battervi come leoni per far chiudere il traffico in quella piazza, per impedire il parcheggio serale dei Suv ma anche quello dei furgoni la mattina.

Avrei in mente questo tipo di collaborazione tra noi.
Sinceramente sono anche stufa di leggere che Lucio (il presidente) avrebbe un secondo fine in quello che sta facendo, non credo e sono tutt’altro che ingenua, anzi ho perfettamente chiaro il quadro di ogni situazione. Lucio non ha intenzione di fare politica e comunque sarebbe prematuro e stupido parlarne cinque anni prima. E sai perché ho questa convinzione, perché purtroppo recentemente ho avuto la dimostrazione che la politica è fatta di alleanze e compromessi, di troppi rospi da ingoiare. Conoscendo Lucio non credo che sarebbe capace di questo, troppo diretto e impulsivo per accettare compromessi.
Poi se mi stessi sbagliando e lui ha davvero ambizioni politiche nascoste nel cassetto, vorrà dire che al momento opportuno mi farò da parte ( e come me tantissime persone che sono stanche della politica che cambia le facce, ma resta sostanzialmente uguale a se stessa).

Intanto però NOI facciamo cose.
E se un giorno anche Lucio dovesse cavalcare l’onda per avere un posto di rilievo, sarà libero di farlo come l’hanno fatto tanti altri, dal mio punto di vista preferirei mille volte un sindaco che mette le mani nella “merda” ad uno che fa finta di non vederla.
Aggiungo un’ultima cosa, il giorno della fiera mi ha sorpreso il numero di persone venute spontaneamente a fare la tessera della nostra associazione, mi ha sorpreso come ci indicassero i luoghi dove intervenire, hanno più fiducia in noi, che ci sporchiamo letteralmente le mani, piuttosto che nelle istituzioni.

E questo dovrebbe farvi riflettere. “

giovedì 5 settembre 2013

LA RIVOLUZIONE PULITA

Nei giorni scorsi a Viterbo è successo qualcosa di straordinario, centinaia di cittadini sono scesi in strada e hanno cominciato a pulire le strade.
Nessuno si sarebbe aspettato che centinaia di persone accogliessero con entusiasmo l’invito del Comune, indossassero la maglietta gialla con il logo dell’iniziativa e armati di ramazza s’improvvisassero spazzini.

Trecento persone che hanno lanciato un messaggio chiaro e inequivocabile all’amministrazione comunale: questa città è mia, voglio partecipare e dare l’esempio, voglio difendere ciò che appartiene alla collettività, prendermene cura .
Finalmente il concetto di bene comune ha recuperato il suo significato originario, che è quello di proprietà collettiva, in contraddizione con la teoria tutta sbagliata che ciò che è pubblico sia un bene esclusivo dello Stato e delle istituzioni. Un ribaltamento di un concetto talmente semplice da essere rivoluzionario.

Ed è proprio questo concetto rivoluzionario che anima i volontari di Viterbo Civica, cittadini comuni che si sono stancati dell’immobilità delle amministrazioni, che non riescono più a essere indifferenti guardando il degrado in cui versa la propria città. Cittadini che sono convinti sia arrivato il tempo di fare, senza stare ad aspettare le istituzioni perché pago le tasse e mi è dovuto. Cittadini cui si deve la paternità morale dell’iniziativa, “PuliAmo Viterbo” organizzata dal Comune, un’iniziativa che avrebbe dovuto essere una semplice pulizia ordinaria, di quelle che la ditta predisposta alla raccolta rifiuti, per motivi inspiegabili, non riesce più a garantire; ma che, di fatto, si è trasformata in un’opera di pulizia epica, con la scoperta di una discarica a cielo aperto a ridosso delle mura cittadine, proprio grazie ai nostri volontari.

Volontari accomunati da un unico scopo, senza distinzioni di età, di ceto sociale, di colore politico. Hanno creato un gruppo su facebook, che in pochissimo tempo ha raggiunto più di cinquecento adesioni, hanno cominciato pulendo e ridipingendo vecchi lavatoi, sono poi passati a ripulire fontane storiche ricoperte ignominiosamente di melma, hanno spazzato strade e lavato scale.  Hanno in programma una lunga lista di proposte per rivalorizzare il territorio, vogliono combattere la maleducazione e il degrado con l’effetto blog5domino del loro esempio. Hanno idee ed entusiasmo ma soprattutto hanno voglia di FARE.

Questi cittadini sembrano dire: “Il tempo per lamentarsi è finito, nel buio che ci attanaglia vogliamo accendere tante piccole fiammelle per tornare a rivedere ciò che ci circonda nella giusta luce”.  Tante piccole fiammelle che saranno documentate passo dopo passo in questo blog.

Comunicato stampa:


discarica alle Fortezze
discarica alle Fortezze









Comunicato stampa:

In occasione di puliamo viterbo di domani venerdì 6 settembre il movimento Viterbo Civica declina l’invito del Comune di Viterbo.. Assolutamente non in polemica con il Comune, anzi cogliamo l’ occasione per ringraziare per quello che sta facendo..

Lo facciamo semplicemente per una forma di protesta contro chi, a distanza di 7 giorni, ha lasciato uno dei tre mucchi di immondizie, nella famosa discarica da noi scoperta, al parcheggio delle Fortezze, in bella vista dei turisti.
Quindi, se i nostri sforzi devono essere vanificati in questa maniera preferiamo non fare più il lavoro al posto di chi è pagato per farlo..
Spiacenti di questa situazione invitiamo tutti i simpatizzanti e soci di Viterbo Civica a scegliere liberamente cosa fare e non fare.
Cordialmente

Viterbo Civica.
Il Presidente.

PS: il comunicato è stato riportato anche dalla testata giornalistica Tusciaweb ed è visionabile a questo link con relativi commenti.
PS2:  ci è stato riportato che gran parte del materiale è stato asportato (updated 6 set. 2013 ore 20,55)

PARLANO DI NOI..

PARLANO DI NOI..

Mentre il vice sindaco, Luisa Ciambella, si appresta a effettuare con l’’aiuto di una serie di associazioni la seconda giornata di pulizia straordinaria, questa volta nelle frazioni, nell’ambito della campagna  “Pulia…Amo” organizzata dal Comune di Viterbo, cumuli di spazzatura derivanti dalla bonifica di una discarica abusiva da parte dei volontari di “Viterbo Civica”, sono rimasti nel parcheggio de “Le Fortezze” da sei giorni, senza che la società che espleta il servizio d’igiene urbana per conto del Comune si sia curata di portarli via.
Il fatto si apprende, con tanto di documentazione fotografica, dalla pagina Facebook della stessa “Viterbo Civica”, che per prima ha cercato di sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di non sporcare e di contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, a mantenere la Città pulita.
Di qui è nata l’’iniziativa sopra ricordata, che credevo fosse stata concepita non per  accollare ai cittadini il servizio d’igiene, bensì a risvegliare le coscienze sull’opportunità e la doverosità di tenere comportamenti tesi a rendere l’ambiente urbano più gradevole, vivibile ed accogliente. Apprendiamo altresì dalla stampa, che sono stati gli stessi commercianti del Corso, che pure hanno reso merito al valore civico ed educativo di “Puli…Amo”, a rivelare però che sono ancora lontani dall’’essere rassicurati vista la spazzatura che imperversa in città e che certo non può essere meramente il frutto dell’inciviltà di qualche sporadico sporcaccione.
Dunque, ben venga l’’impegno esemplare di una serie di persone volenterose e associazioni, purché le istituzioni non pensino che attraverso il sistematico “coinvolgimento della popolazione” il problema non venga più percepito come tale, quindi non risolto. Il compito di una buona amministrazione è sì quello di educare ma soprattutto quello di assicurare il corretto espletamento del servizio da parte della società incaricata.
A tal proposito, è bene ricordarlo che dopo le delicate vicissitudini legate alle società partecipate, è stata proprio la precedente amministrazione ad avviare tutte le regolari procedure per la predisposizione di un servizio che ha un impatto immediato sulla città e sulla qualità di vita dei cittadini. Servizio questo, pubblico, e per il quale, non dimentichiamo, i cittadini pagano un’apposita tassa.
Per queste ragioni, invitiamo il vice sindaco Ciambella, che per la Giunta è stato il volto dell’iniziativa, a verificare con polso fermo che la società che ha in gestione il servizio d’igiene urbana rispetti a dovere il capitolato d’appalto sulla base del quale ha ricevuto l’affidamento. In caso contrario “la pulizia fai da te” rischia di diventare una mera  vetrina per la classe politica, quando invece è un nobile esempio di civismo dei volontari che l’hanno animata. Pensare che debbano essere cittadini, associazioni e commercianti ad intervenire laddove il Comune, o chi per esso, non dovesse fare il suo dovere sarebbe davvero ingiusto oltre che, permettetecelo, offensivo verso quanti hanno creduto e partecipato in buona fede alla campagna “Puli…Amo”, per la quale inoltre pare che il Comune abbia speso diverse migliaia di euro.
Antonella Sberna
consigliera comunale Pdl

(fonte tusciaweb.eu)

mercoledì 4 settembre 2013

SEMO TUTTI D’EN SENTIMENTO? SARÀ



questa foto documenta la vicinanza e la passione dei viterbesi per la loro centenaria tradizione. come direbbero in mezzo alla piazza: “semo tutti d’en sentimento!!…” il problema di questi sentimenti è che sono dedicati solo a questa data. ci vorrebbe un po’ di sano sentimento tutti i giorni, tutti i minuti, tutte le volte che non capiamo che questo posto è nostro e sarà dei nostri figli.